2. Duomo di S. Giorgio

Corso S. Giorgio – 97015 Modica, RG

Fig. a

La chiesa, prossima al Castello dei Conti di Modica, fu costruita nei primi decenni del 1100, subendo, nel tempo, diverse trasformazioni. Il terremoto del 1693 la distrusse quasi del tutto e nel 1702 venne avviata la ricostruzione, che proseguì per oltre un secolo, completandosi nel 1848.
Sorge in cima ad un’imponente scalinata in pietra pece a forma di ostensorio (Fig. a).
Il prospetto, a tre ordini, si innalza in corrispondenza della navata centrale con una facciata a torre convessa e con colonne sovrapposte, tre per lato per tutti gli ordini, che ne accentuano la verticalità (Fig. b). Sopra l’ingresso centrale si sviluppa un apparato decorativo di grande maestosità. Il primo ordine si completa superiormente con una balaustra in pietra. Il secondo ordine, che porta un finestrone, si raccorda col resto del prospetto con due grandi volute. Il terzo ordine fa da cella campanaria e si completa superiormente con una imponente guglia recante un orologio (Fig. c).
L’interno, ricco di decorazioni e stucchi dorati, ha una pianta a croce latina ed è ripartito in cinque navate con transetto. All’incrocio tra la navata centrale e il transetto si erge la cupola (Fig. d). Tutte le navate hanno altezze diverse e ognuna è illuminata da alti finestroni.
In fondo al presbiterio è posto su una tribuna di legno intarsiato un grande polittico cinquecentesco di Bernardo Niger (Fig. e).
All’interno, sulla controparete del prospetto principale, è inoltre esposta l’Adorazione dei Pastori, pittura su legno della fine del XVI secolo, attribuita al piemontese Carlo Cane (Fig. f). Il pavimento, originariamente in pietra pece, fu sostituito con altro in marmo e, dinanzi all’altare maggiore, è disegnata una meridiana.

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