La storia di Ragusa

Ragusa, centro indigeno, ellenizzato intorno al VI secolo a.C. dai Camarinesi, poi centro arroccato bizantino, del quale restano numerose testimonianze, fu conquistato dagli Arabi e, successivamente, dai Normanni.
Fino alla metà del Quattrocento fu il centro della “Contea di Modica”, territorio di vaste proporzioni e di grande rilievo che, i sovrani Normanni assegnarono a loro familiari, mentre gli Aragonesi attribuirono prima ai Chiaramonte e, successivamente, nel 1300, ai Cabrera.
All’indomani del rovinoso terremoto dell’11 gennaio 1693 i Ragusani si trovarono di fronte al dilemma della ricostruzione: riedificare nella vecchia città distrutta o costruire in un nuovo sito?
L’enfiteusi, iniziata ad opera dei Cabrera, aveva portato alla formazione di una nuova classe economica borghese: “i massari”, che cercava di affrancarsi da quella nobiliare legata al clero. Il contrasto di preminenza tra le due principali chiese matriciali, S. Giorgio e S. Giovanni, l’una legata alla nobiltà e l’altra alla borghesia, ebbe soluzione grazie al terremoto che diede la stura all’autonomia della nuova classe, che si identificava con la Chiesa di S. Giovanni. La borghesia ricostruì immediatamente la propria chiesa, inizialmente in una baracca in legno al Piano del Patro, l’attuale Ragusa Superiore. Già nell’estate del 1693, il Procuratore Generale del Conte di Modica autorizzò la costruzione della nuova Ragusa, secondo un tracciato viario a maglia ortogonale, tipicamente “barocco”.
Le altre classi, nobiltà e clero, ricostruirono il nuovo abitato nello stesso sito, Ragusa Ibla, secondo l’assetto urbanistico della città distrutta dal terremoto, ossia con un impianto di stampo medievale, trasferendo la vecchia Chiesa di S. Giorgio dove sorgeva la Chiesa di S. Nicola, in cui si officiava col rito greco-ortodosso.
Grazie alla donazione di un’area in cui sorgevano palazzi andati distrutti dal terremoto, si realizzò, nell’area antistante la chiesa, la grande piazza nella quale troneggia il Duomo di San Giorgio.
Dal 2002 il centro storico di Ragusa e i suoi diciotto monumenti sono iscritti nella World Heritage List dell’UNESCO. Nello specifico sono:
Cattedrale di San Giovanni (1); Duomo di San Giorgio (2); Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (3); Chiesa di S. Giuseppe (4); Chiesa SS. Anime del Purgatorio (5); Chiesa S. Filippo Neri (6); Chiesa dell’Idria (7); Chiesa e Convento di S. Francesco Immacolata (8); Chiesa e Convento di S. Maria del Gesù (9); Palazzo Zacco (10); Palazzo Sortino-Trono (11); Palazzo della Cancelleria (12); Palazzo Cosentini (13); Palazzo Battaglia (14); Palazzo Florida (Bertini)(15); Palazzo La Rocca (16); Palazzo Vescovile (17); Chiesa S. Maria delle Scale (18).

Dettaglio della facciata della Chiesa di San Filippo Neri, Ragusa

Scopri il tardo-barocco a Ragusa

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