9. Chiesa di San Matteo

Via San Matteo, n°9 – 97018 Scicli, RG

Fig. a

San Matteo, Chiesa Madre dell’abitato medievale, si erge sulla parte alta dell’omonimo colle (Fig. a). Distrutta dal terremoto, fu avviata la sua ricostruzione nello stesso sito. Dopo il terremoto, la città continuò a spostarsi verso valle dove fu edificata una chiesa gesuita dedicata a Sant’Ignazio di Loyola che venne dichiarata “Chiesa Madre“. In conseguenza di ciò, i lavori di ricostruzione di San Matteo furono abbandonati.
La facciata è su due ordini: quello inferiore ospita tre portali d’ingresso delimitati da lesene. L’ingresso centrale è più grande dei due laterali ed è delimitato da colonne.
L’ordine superiore, incompleto, è composto da un finestrone centrale, affiancato da colonne e lesene e due volute ellittiche (Fig. b).
La facciata laterale, rivolta verso la città, si conclude con una loggia campanaria tripartita, costruita nello stesso punto in cui prima del terremoto sorgeva il campanile della chiesa preesistente (Fig. c).
L’interno, a pianta basilicale, è a tre navate che terminano con tre absidi quadrangolari, una struttura che, probabilmente, rispecchia l’impianto medievale. La navata centrale è separata da quelle laterali da pilastri decorati da lesene con capitelli di ordine composito (Fig. d) che sorreggono, su ogni lato, un architrave sul quale si aprono cinque grandi finestre (Fig. e).
I lavori di restauro hanno portato alla luce il pavimento in pietra bianca e nera di Ragusa a forme geometriche (Fig. f).

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