5. Chiesa di S. Maria di Betlem

Via Marchesa Tedeschi, n°1 – 97015 Modica, RG

Chiesa di Santa Maria di Betlemme vista di fronte, Modica

Fig. a

Sorge nella parte bassa di Modica e fu edificata nel XIV secolo, al posto di altre quattro chiese preesistenti: Santa Maria di Berlon, San Bartolomeo Apostolo, San Antonio da Padova e San Mauro.
L’edificio attuale (Fig. a), ricostruito dopo il terremoto del 1693, presenta un impianto quattrocentesco, rifatto in momenti diversi, dal Cinquecento all’Ottocento, mantenendo alcuni elementi preesistenti.
Il prospetto è a due ordini (Fig. b), realizzati in secoli diversi. Il primo ordine, cinquecentesco, è tripartito. L’ingresso alla navata centrale è più grande ed è delimitato da due paraste che sorreggono una cornice. Il secondo ordine, di fattura neoclassica, è diviso dal primo da una trabeazione al di sopra della quale, al centro, è posto un finestrone che sorregge la trabeazione del timpano superiore. Nel prospetto laterale sinistro si trova una lunetta in calcare databile tra il XV e il XVI secolo che raffigura una adorazione dei pastori (Fig. c).
La chiesa è a tre navate delimitate da una fila di colonne per parte (Fig. d). La copertura della navata centrale è realizzata con capriate lignee a vista con sovrastante cassettonato in legno decorato (Fig. e). In tale navata è allocato il maestoso organo realizzato nel primo ventennio dell’Ottocento e un monumentale pulpito in legno. In fondo alla navata destra si trova la cappella più antica, caratterizzata da un portale di stile tardo gotico con influenze rinascimentali (Fig. f), con pianta a base quadrata che sostiene il tamburo ottagonale sui cui pennacchi si imposta la cupola con lanternino.
Nella navata sinistra, in una cappella laterale, si può ammirare un Presepe di Bongiovanni Vaccaro (famoso ceramista di Caltagirone) del 1882, composto da sessanta statue in terracotta dipinta che riprendono gli antichi usi e costumi dei contadini modicani con straordinaria naturalezza.

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